Contattaci per maggiori informazioni

Vuoi sapere di più su questo prodotto?

Contattaci

Acquisire conoscenza, lasciando in eredità la sicurezza

Sfida

Creare un sistema di soccorso dettagliato, a livello di campus che fornisca ai soccorritori quante più informazioni possibile in una situazione di crisi - e mettere in grado studenti di creare il sistema man mano che imparano a utilizzare la tecnologia GIS.

Soluzione

Utilizzando il conveniente ma robusto Nautiz X7 - con la sua gamma di funzionalità GIS, gli studenti sono stati in grado di tracciare, fotografare e documentare in maniera alternativa centinaia di punti di riferimento nel campus, sia all'interno degli edifici che in ambienti esterni. 

Risultato

I soccorritori possono richiamare immagini, planimetrie e coordinate GPS per avere una chiara comprensione di ogni situazione prima ancora di arrivare sulla scena. Gli studenti acquisiscono preziose competenze nelle tecnologie del mondo reale.

 

Gli studenti di Atlantic Cape Community College utilizzano il Nautiz X7 in un corso pratico di addestramento per la costruzione di un sofisticato sistema di gestione di risposta immediata

Gli Atenei sono tradizionalmente luoghi di passaggio - gli studenti entrano, acquisiscono molta teoria e vanno nel mondo reale, lasciando poche tracce della propria permanenza. Ma grazie alla disponibilità dell’attuale tecnologia mobile di facile impiego, gli studenti dell'Atlantic Cape Community College lasceranno un’impronta duratura sulla sicurezza del campus, anche dopo averlo lasciato.

Questo perché gli studenti del Geospatial Workforce Education Program di Atlantic Cape stanno effettuando un corso di addestramento utilizzando i palmari robusti Nautiz X7 per costruire una sistema di gestione immediata delle emergenze nell'intero campus. Grazie al loro lavoro, e alla capacità del X7 di raccogliere memorizzare e trasmettere facilmente i dati GIS, i soccorritori avranno informazioni molto dettagliate e utili a portata di mano in caso di future emergenze nel campus.

Un'esigenza crescente nel mercato del lavoro

Quando la tecnologia geospaziale fu individuata dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti come una delle esigenze della forza lavoro in più rapida crescita, Atlantic Cape si mise all'opera per soddisfare la domanda. La scuola vinse una concessione dal Dipartimento del Lavoro per avviare un nuovo programma ed ingaggiò Luis Olivier per  svilupparla e gestirla. Olivier, che ha lavorato nel campo della tecnologia GIS per 20 anni, ottenne una posizione di ricerca con l'Università di Puerto Rico prima di trasferirsi nel New Jersey per avviare il programma.

Invece di copiare programmi GIS esistenti, Olivier si prefisse di crearne uno che fosse all'altezza delle esigenze del mercato. Tutto questo si sarebbe sviluppato in due fasi: introduzione al GIS e  raccolta dei dati geospaziali. Mentre considerava le esigenze tecnologiche per le fasi, egli sapeva che semplici unità GPS sarebbero state sufficienti per la fase introduttiva ma non sarebbero state adeguate per la raccolta dei dati; occorreva trovare qualcosa di più adatto. Come egli stesso disse, voleva "mandare gli studenti in campo utilizzando un dispositivo palmare vero e proprio, non un giocattolo."

Trovare la giusta soluzione per la situazione

Olivier ha iniziato la sua raccolta dati in un modo molto semplice: ricercò su Google la parola "palmare", cosa che lo  condusse in due direzioni. In primo luogo, egli trovò Handheld, un fornitore specializzato di computer robusti ( www.handheld-us.com ).In seguito, trovò recensioni su un palmare robusto di prossima presentazione, il Nautiz X7, che lo incuriosi’.

Unendo i due argomenti, inviò un'e-mail alla Handheld, e fu felice di ricevere l'immediata risposta da Dale Kyle, il presidente della società.

Dopo aver parlato con Kyle, Olivier aggiunse l'X7 alla sua lista dei palmari da ricercare, ponendolo accanto al Nomad Trimble ed al Leica Zeno. Egli creò un foglio di calcolo dettagliato per confrontare le scelte sulle prestazioni, caratteristiche e prezzo.

"Volevo precisione a 3-5 metri, un efficiente tempo di connessione, e una buona macchina fotografica", spiega Olivier."E la capacità di eseguire Windows Mobile, dato che stavamo utilizzando ESRI file ArcPad .; infine, la robustezza era molto importante ".

La sua ricerca rivelò che i tre modelli erano abbastanza simili in fatto di memoria, storage, velocità del processore, schermi e precisione - ma il Nautiz X7 si attestava ad un prezzo molto inferiore rispetto agli altri. La scuola ne acquistò 10 unità.

Integrare la nuova tecnologia nel mondo reale dell'istruzione

Nonostante Olivier non insegni nel corso di Raccolta Dati Geospaziali, egli aiutò a progettarlo, e vide un'opportunità di raggiungere due obiettivi importanti con un singolo elemento curricolare. Lui e l'istruttore del corso credevano che gli studenti necessitassero di esperienze pratiche, non solo apprendimento nozionistico. E’ una recente iniziativa di sicurezza del Campus, richiesta per lo sviluppo di "un regime di sostegno a ACCC,  per rispondere efficacemente alle emergenze potenziali e gestire le crisi".

Voilà: un progetto di classe per sviluppare un sistema di gestione della risposta alle emergenze basato sui dati.

Ecco come funziona: gli studenti GIS si dispiegano in tutto il campus e raccolgono i dati.Quando sono fuori, gli studenti utilizzano la capacità GPS del Nautiz X7 per tracciare la propria posizione mentre immettono i dati, fornendo le coordinate GPS da siti con riferimenti incrociati su fotografie aeree del campus pre-caricate sul X7.All'interno di edifici, sono in grado di prendere nota dei punti sui vari livelli dell'edificio, altresì caricati sul palmare.(Essi eseguono anche un controllo incrociato sui piani dell'edificio confrontandoli con l’effettiva planimetria onde rilevare eventuali modifiche o discrepanze.)

Mentre stabiliscono la propria posizione, essi prendono nota di ingressi e uscite di sicurezza dell'edificio, aule, laboratori e uffici; estintori, idranti ed allarmi; interruttori elettrici; materiali pericolosi - qualunque cosa utile per il soccorritore. Le note vengono immesse direttamente nel X7 utilizzando file ESRI, e vengono inoltre scattate fotografie con la fotocamera a 3 megapixel del palmare.

Un modo migliore per raccogliere, memorizzare e trasmettere i dati

Dopo aver raccolto e memorizzato i dati sul X7, gli studenti riportano il palmare ad un laboratorio centrale e caricano i dati su un server centrale mediante ArcPad.

"In passato, gli studenti avrebbero dovuto portare in giro una grande mappa cartacea, trovare un punto da immettere, prendere appunti scritti a mano su un blocco note, e poi tornare al laboratorio ed inserire i dati manualmente", dice Olivier. "Questo sistema è incredibilmente migliore".

Il passo successivo è la distribuzione dei dati. L'obiettivo del programma è semplice: "In caso di emergenza, il tempo è molto importante.Potrebbe essere la differenza tra la vita e la morte ", dice Olivier. "Stiamo mettendo insieme i dati necessari per il personale di soccorso, per agire nel modo più veloce possibile". La scuola vuole un sistema in cui polizia, vigili del fuoco, EMT e qualsiasi altro soccorritore siano in grado di rispondere non solo più rapidamente, ma anche in maniera più efficace.

Nel piano a lungo termine, i dati che gli studenti stanno raccogliendo potranno essere riferiti a tutto, dai programmi di classe alle informazioni specifiche su studenti, personale e professori. Questo offrirebbe un livello di dettaglio molto utile in una circostanza di risposta all’emergenza.

Il valore dei dati dettagliati

Olivier fornisce alcuni esempi - gli scenari peggiori, ma il tipo di situazioni possibili in cui scuole, strutture governative o imprese devono essere pronte ad affrontare le probabilità più remote. *

"Diciamo che c'è un incendio al College. Prima di arrivare qui, i vigili del fuoco avrebbero potuto valutare la planimetria dell'edificio - avrebbero avuto informazioni sulla localizzazione e l'accesso ai locali in cui sono conservati i materiali infiammabili e pericolosi . Avrebbero anche saputo dove sono gli idranti, i punti di accesso all'edificio, ecc  

«Immaginiamo che ci sia una sparatoria in un edificio del campus. Prima che la squadra SWAT arrivi lì, loro conoscerebbero la posizione del palazzo ed i punti di accesso, avrebbero le immagini degli interni del palazzo, potrebbero individuare la posizione in cui si trova il tiratore , conoscerebbero  il numero di studenti in classe, avrebbero  una lista di nomi degli studenti che si suppone siano nell'aula, e potrebbero anche avere le foto degli studenti. Nel caso in cui essi dovessero aprire una porta, saprebbero quale chiave usare per sbloccarla. Avendo la planimetria del palazzo e le immagini reali prese all'interno dell'edificio, conoscerebbero i luoghi potenziali in cui il tiratore si potrebbe nascondere ".

Egli riassume l'utilità di un sistema come questo: "In genere i soccorritori arrivano sulla scena e iniziano a fare domande: chi ha la pianta dettagliata, ove si possa ottenere elenchi di classe, quali risorse si possiedano. Con questo sistema, è come recarsi sul luogo il giorno prima che accada qualcosa - sapere già cosa stai andando a trovare una volta arrivato ".

Tutte queste informazioni saranno disponibili per i soccorritori attraverso una normale interfaccia web. Non  occorre alcun software specializzato - chiunque abbia accesso a Internet e una password può accedere a mappe, diagrammi, foto e informazioni testuali. Il sistema di base sarà completo e pronto per l'uso entro la metà del 2010.

Semplice utilizzo, vera robustezza

Come è stato il processo per gli studenti e le loro nuove attrezzature ? Fino ad ora tutto bene: gli studenti hanno preso confidenza con i palmari molto in fretta, anche se alcuni sono stati inizialmente intimiditi da un dispositivo diverso da qualsiasi cosa avessero usato in precedenza.L'emozione nell'utilizzare uno strumento sofisticato GIS con un design intuitivo e semplici funzioni li ha resi ansiosi di eseguire il lavoro in campo.

Olivier ha scelto di acquistare qualche X7 con opzioni di connettività cellulare - con questa funzionalità, gli studenti potrebbero connettersi in modalità remota al server centrale come se avessero un telefono cellulare, e trasmettere i dati direttamente dal campo senza la necessità di stabilire una connessione fisica.

Per quanto riguarda la robustezza, Olivier ha avuto qualche esperienza iniziale con il robusto Nautiz X7. Stava raccogliendo delle unità palmari per controllarle, e ne raccolse sette in una volta. "Ne ho lasciato cadere uno, ed è rimbalzato dal pavimento sull'angolo di gomma", ricorda."Non aveva nemmeno un'ammaccatura,  stava piovigginando e si sono tutti un po’ bagnati. E 'stato un buon test. "

Basandosi sul successo finora ottenuto dal programma con il Nautiz X7, Olivier progetta di trovare nuovi modi per integrarlo nel curriculum geospaziale.

"Un laboratorio non è come gestire un'applicazione reale", ribadisce ."Gli studenti hanno bisogno della teoria dei sistemi GIS, più l'esperienza dal vivo.I palmari X7 sono una parte molto importante di questo processo ".