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Aumentare il Flusso (di Dati)

Sfida

Migliorare i processi di raccolta dati per i ricercatori accademici nel campo, aumentando la capacità di gestione dei dati e semplificando il processo di pubblicazione accademico, onde conferire agli studenti della UT-Austin un vantaggio rispetto alle altre università.

Soluzione

L'utilizzo della scansione dei codici a barre su più progetti con li robusto e collaudato palmare Nautiz X5, la creazione di forme semplici per raccogliere dati e contemporaneamente la creazione di una infrastruttura cibernetica di dati a cui i membri possano attingere.

Risultati

Aumento dell'efficienza nella raccolta dati, produttività e integrità - razionalizzazione della raccolta dati, dell'elaborazione, della gestione e dell'analisi, e accelerazione della pubblicazione.

 

Alcuni studenti dell'Università del Texas ad Austin hanno iniziato ad utilizzare palmari rugged per una varietà di progetti al fine di abbreviare i tempi dal momento della raccolta dati alla pubblicazione della ricerca

Si potrebbe chiamare il momento della verità. Reed Malin, un ricercatore presso la Jackson School of Geosciences’ Energy and Earth Resources Graduate Program, l'Università del Texas ad Austin, si è recato nella parte settentrionale del deserto di Atacama in Cile, sull'orlo di una sorgente geotermica, fissando il disastro.

Malin stava lì eseguendo del lavoro come parte di un innovativo programma UT-Austin che utilizzava la tecnologia dei computer portatili per migliorare la produttività in progetti di ricerca universitaria. Egli è stato coinvolto fin dall'inizio nelle problematiche software ed hardware del programma, finanziato da sovvenzioni. Ed il suo equipaggiamento hardware - un palmare rugged Nautiz X5 che egli stesso aveva aiutato scegliere tra una gamma di prodotti concorrenti - era appena caduto in una sorgente calda.

Si era trattato di una frazione di secondo, un tempo abbastanza a lungo perchè Malin potesse pensare: "Sono licenziato"

Si chinò e recuperò il Nautiz X5 dall'acqua a più di 38 ° C, e ... questo funzionava ancora benissimo. "Sono rimasto molto impressionato da questo evento", ricorda.

Nel 2010, il consulente del programma di Malin ha preparato una proposta e l'ha trasmessa al Longhorn Innovation Fund for Technology (LIFT) - Fondo Innovazione per la tecnologia Longhorn. La proposta era semplice: implementare la tecnologia palmare, sotto forma di scansione di codici a barre su campo, in modo da permettere a progetti di ricerca in una vasta gamma di scienze di catalogare oggetti e compilare inventari come avviene nel settore industriale,creando al tempo stesso una infrastruttura cibernetica a cui i ricercatori e gli educatori possano attingere per essere più efficienti nel proprio lavoro.

Quando la proposta è stata approvata, il nuovo programma è stato battezzato Data Flow Infrastructure Initiative (DFII) - Iniziativa Infrastrutturale per il Flusso di Dati. Lo scopo principale del DFII è quello di abbreviare il ciclo di raccolta dei dati per la pubblicazione di ricerca, cosa che fornirà un vantaggio competitivo ai ricercatori UT.

Mentre sistemi di inventario quali i codici a barre UPC sono ampiamente utilizzati nel mondo degli affari, il loro utilizzo non risulta diffuso nella comunità di ricerca. L'abbinamento con dispositivi mobili palmari robusti per la scansione di codici a barre avrebbe permesso l'avviamento di una serie diversificata di progetti pilota per testare la capacità di aumentare l'efficienza, la produttività e l'integrità del flusso dei dati - razionalizzare la raccolta dei dati, l'elaborazione dei campioni, la gestione dei database e l'analisi, e l'accelerazione dei tempi di pubblicazione.

A Malin era stato chiesto di eseguire la ricerca preliminare, e di decidere quale tecnologia utilizzare. "Sapevo che avremmo avuto bisogno di una interfaccia Windows Mobile, a causa del software che avremmo utilizzato," dichiara."Volevamo un prodotto collaudato, qualcosa che non fosse nuovo, ma che fosse stato stato utilizzato da tempo. Doveva assolutamente avere uno schermo visualizzabile alla luce del giorno. Volevamo una potenza di elaborazione di gamma almeno discreta, e una batteria a lunga durata."

Mentre Malin esaminava tutti i prodotti comprendenti questi parametri, il Nautiz X5 di Handheld USA stava cominciando a distinguersi.Il Nautiz X5 risponde a tutte le esigenze, con Windows Mobile, un processore Xscale 806 MHz,un touchscreen VGA leggibile alla luce del giorno da 3,5 pollici, la tastiera numerica e l’autonomia della batteria garantita per tutto il giorno. Ma la sua decisione finale si basò su altri due fattori: l'assistenza ed il prezzo.

"Volevamo davvero assicurarci che avremmo avuto assistenza per questo prodotto," dichiara. "La squadra di Handheld si è sempre mostrata molto reattiva. Il Nautiz X5 era competitivo, in particolare nella gamma dei palmari robusti, che tendono ad essere articoli molto avanzati. "

"Si avvaleva di una piattaforma collaudata, ed era sul mercato già da un po'. E la robustezza del Nautiz X5 è davvero distintiva, "Malin aggiunge, lanciando l'aneddoto della sua disavventura in Cile.

Una volta selezionata il dispositivo tecnologico, il programma DFII ha completato il suo kit strumentale. Il Nautiz X5 raccoglie dati in loco, inserendoli in semplici forme create per specifici progetti, e poi caricati per l’acquisizione temporanea in un database. La raccolta dei dati e l'interoperabilità di trasferimento sono garantite da un sistema prototipo DFII che utilizza un modulo Pendragon Software per interagire direttamente con Microsoft Access. Il software di facile utilizzo permette a non-programmatori di costruire e modificare le suddette forme, che creano automaticamente un database relazionale.

Il programma DFII è stato iniziato con un lavoro su quattro aree tematiche: Ecologia, Educazione STEM, Geochimica e Geoinformatica. Ogni area ha esigenze uniche e dati per la raccolta e l'elaborazione, ma ciò che tutte hanno in comune è la necessità di uno strumento per catalogare ed inventariare.

La tesi geoinformatica di Malin comprende un caso di studio di gestione di energia e delle risorse, e Malin si è recato in Cile per studiare i microrganismi che vivono in ambienti estremi. In questo caso, i batteri vivono in sorgenti geotermiche in un deserto a 14000 piedi (4200 metri) - aria sottile, sottile atmosfera, deserto arido, temperature estreme - condizioni analoghe a quelle in cui le prime forme di vita si sarebbero trovate sulla Terra, e una possibile fonte di indizi su altre piante e su come queste siano sopravvissute.

Ed eccolo là, raccogliendo i dati con il suo fidato Nautiz X5, all’altezza delle sue caratteristiche rugged

"Le prestazioni del Nautiz X5 sono state buone", riassume Malin. "La tecnologia ha funzionato bene, e ovviamente la robustezza è buona. Per quanto riguarda gli altri gruppi, ha funzionato bene in classe, lo schermo e la tastiera sono molto utili.Ha permesso al nostro gruppo di ecologia di scannerizzare via codice a barre 3000 campioni, ed i nostri geochimici hanno scannerizzato campioni per poi tracciarli individualmente ed in gruppi attraverso il processo analitico. Il Nautiz X5 ha ottenuto risultati lodevoli. "