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Riflessioni sul profitto (Ritorno sugli investimenti con computer palmari rugged)

SFIDA

trovare un modo per completare con successo un progetto di raccolta dati enorme, a lungo termine e ad alta intensità di manodopera su campo, riducendo al contempo il budget disponibile.

SOLUZIONE

passare da un vecchio e dispendioso processo cartaceo di raccolta dati ad un sistema digitale, utilizzando i robusti PC tablet portatili Algiz 7 ed il software personalizzato GeoField.

RISULTATO

un processo semplificato che aumenta la precisione, riduce le esigenze di tempo e lavoro su campo, accelera il miglioramento ambientale, fornendo dati migliori più velocemente ed in un formato più fruibile, e che fornisce un risparmio di oltre l'80 per cento del costo della manodopera.

 

L'Agenzia Scozzese per la Protezione dell'ambiente utilizza la tecnologia mobile per risparmiare denaro in un progetto a lungo termine per la raccolta dati su campo.

Ci sono molte ragioni per cui le organizzazioni possano decidere di adottare nuove tecnologie. Gli ultimi dispositivi high-tech sono in grado di rendere i processi più semplici, più rapidi, più precisi e più sicuri. Inoltre, per alcuni, c'è la semplice soddisfazione di avere “la cosa più nuova”. Ma, alla fine, c'è un imperativo principale per investire in nuove tecnologie: il profitto. Il ritorno degli investimenti è la chiave, dunque la nuova tecnologia ha più senso quando permette di risparmiare parecchio denaro.

Questa è stata la conclusione che ha guidato la Scottish Environment Protection Agency (SEPA) ad investire in più di due dozzine di PC robusti Handheld Algiz 7, al fine di raccogliere dati per un progetto pilota sulla valutazione dell'inquinamento.Di fronte a dun'impresa monumentale nel bel mezzo di tagli di bilancio, la la SEPA sta utilizzando una nuova tecnologia che potrebbe potenzialmente far risparmiare più di £700 000 solo nei primi tre dei 15 anni del progetto.

I DATI SONO LA CHIAVE PER MIGLIORARE I CORSI D'ACQUA

La SEPA è l'organo di controllo ambientale della Scozia, con 1 000 impiegati in 22 uffici locali incaricati di proteggere e migliorare 78 000 chilometri quadrati di terreno della nazione, comprendenti 25 000 loch (laghi) e più di 125 000 chilometri di fiumi e torrenti.

Quasi tre quarti del territorio del paese sono destinati all'uso agricolo, ed il problema ambientale più significativo del paese è la diffusone dell'inquinamento da attività agricole. Ciò si dimostra particolarmente vero nei corsi d'acqua della Scozia. E mentre il 63 per cento di questi viene classificato come in buone condizioni, ai sensi della Direttiva Acque dell'Unione Europea, il governo scozzese si è impegnato ad aumentare questa percentuale al 98 per cento entro il 2027.

La SEPA ha individuato 102 "bacini prioritari" - regioni idrografiche che necessitano di bonifica secondo questo ambizioso progetto. E il primo passo è quello di identificare e classificare i tipi di inquinamento e le fonti lungo ogni chilometro dei corsi d'acqua interessati. Ciò richiederà dei seri interventi sul terreno e su campo: lo staff della SEPA percorrerà a piedi lungo tutta la rete di rilevamento ispezionando ciascun bacino fluviale, ed eseguirà anche ispezioni a livello delle singole fattorie in tutta la Scozia.

Il programma prevede il completamento dei primi 14 bacini prioritari entro il 2015. Ma tutto questo lavoro deve essere eseguito all'interno di un clima di severi tagli alle spese pubbliche, che comprendono una riduzione del 20 per cento del personale.

UN PROGETTO PILOTA PER SPERIMENTARE UN METODO MIGLIORE

Il dr. Jonathan Bowes è un Analista Dati/Modellista Senior per la SEPA, specializzato in dati GIS relativi all'inquinamento diffuso. Quale leader del compito della raccolta dati per questo progetto, egli ha immediatamente notato un grosso problema nello stato attuale delle cose - e nella tecnologia: le enormi quantità di dati su campo richieste venivano raccolte e registrate a mano. Il personale su campo avrebbe dovuto percorrere l'intero bacino, registrando pratiche agricole non conformi (55 tipi diversi), così come altri dettagli, quali specie non indigene e configurazioni delle recinzioni... su carta. Quindi i dati avrebbero dovuto essere organizzati ed inseriti manualmente nel sistema informatico centrale della SEPA. Un compito estremamente lungo.

Quale esperto GIS, Jonathan ha riconosciuto i potenziali vantaggi di utilizzare la tecnologia per semplificare il processo. «Il volume previsto dei documenti coinvolti in questo esercizio ha innescato la necessità di un cambiamento fondamentale nel modo in cui la SEPA raccoglie i dati," afferma.

Così la SEPA ha sviluppato un progetto pilota per testare l'efficienza ed i risparmi utilizzando computer palmari robusti su campo, equipaggiati con un software specifico per il progetto, ed in grado di eliminare modulistica e documenti dall'operazione. Il Bacino Prioritario del South Esk è stato selezionato come area pilota per la valutazione della tecnologia di cattura dei dati digitali, parallelamente ai metodi esistenti.

TROVARE GLI STRUMENTI MIGLIORI PER IL COMPITO

Per garantire che il pilota fosse in grado non solo di dimostrare l'efficienza della raccolta digitale dei dati, ma ha anche di identificare i migliori strumenti da utilizzare per eseguirla, la SEPA cercato le giuste risorse. La SEPA si è avvalsa di una gara pubblica per selezionare la soluzione Sigma Seven per la mappatura dei campi GeoField e la raccolta dati, ed ha scelto dei robusti computer mobili da tre diversi produttori per i test su campo.

“Abbiamo scelto GeoField in quanto è veloce, leggera, semplice da usare e completamente personalizzabile in base alle esigenze aziendali della SEPA", riferisce Jonathan, "La Sigma Seven ci ha offerto un approccio molto attraente ed indipendente".

Ben conoscendo le esigenze del progetto, la SEPA ha individuato diversi requisiti specifici per i computer portatili. Dovevano porsi come una soluzione tutto-in-uno, ovvero privi di unità ausiliarie o pezzi separati. Dovevano offrire precisione nella localizzazione GPS entro o a meno di 5 metri, dimostrarsi a prova di urto, polvere, ed essere impermeabili; pesare meno di 1,2 chilogrammi, essere dotati di una batteria della durata sufficiente per eseguire compiti su campo per un'intera giornata lavorativa con una singola carica, ed avere una tecnologia avanzata dello schermo.

Tali requisiti hanno decisamente ristretto il campo. Ed il vincitore risultante è stato l'Algiz 7, un super-robusto, ultra-mobile PC tablet del Gruppo Handheld. L'Algiz 7 offriva tutto ciò di cui la SEPA aveva bisogno ed anche di più, con un processore Intel da 1.6 MHz ed un capiente disco rigido da 64 GB e 2 GB di RAM. L'Algiz 7, con il suo MaxView touchscreen da 7 pollici, leggibile alla luce solare, e con il sistema operativo Windows 7, dispone anche di GPS integrato, di comunicazione wireless completamente integrata, e di una fotocamera da 2 megapixel. Pesa solo 1,1 kg, e la sua batteria dual da 2600mAh offre un'intera giornata di lavoro ed è anche hot-swap.

IL PROCESSO DI TECNOLOGIA MOBILE OFFRE VANTAGGI SIGNIFICATIVI

Gli operatori sono stati dislocati lungo tutto il bacino del Sud Esk, impegnati nella la raccolta di dati lungo corsi d'acqua con i loro tablet e software, nella valutazione delle fonti di inquinamento agricolo così come di altri impatti sulla qualità idrica causati da fattori tra cui l'ingegneria fluviale, le specie non indigene ed anche le buone pratiche. Una squadra separata ha ispezionato la stessa area avvalendosi di carta e penna. Ed i risultati hanno esemplificato le motivazioni elencate all'inizio di questo articolo.

Il software di interfaccia personalizzato GeoField rimuove i campi e le funzioni non necessari, garantendo a tutti gli operatori una raccolta dati coerente ed altamente accurata. L'approccio consultivo ed orientato ai processi della Sigma Seven ha incoraggiato il personale coinvolto nelle operazioni su campo della SEPA a fornire un feedback prezioso sulle prove che consentono alla SEPA di raffinare la propria soluzione, cosa che ha a sua volta migliora le prestazioni del sistema su campo. "Lavorare con Sigma Seven ci ha permesso di scorrere attraverso lo sviluppo dell'applicazione, onde permetterci di consolidare il modo in cui questo si sarebbe presentato", dichiara Jonathan Bowes.

La raccolta elettronica di dati elimina virtualmente errori di battitura, così come problemi di leggibilità della scrittura, la perdita di strumenti di scrittura e gli effetti della pioggia sulla carta.

La SEPA ha riferito che la sperimentazione ha permesso al personale esperto in campo di utilizzare il sistema in modo “ruvido”, in una serie di condizioni difficili quali: pioggia e bacini montani fangosi, saltare recinzioni e muri, cadute ed urti, vegetazione fitta e sezioni ripide di fiumi in canyon.

I dati sono al sicuro all'interno del robusto hardware dell'Algiz 7. Le informazioni vengono raccolte e registrate in tempo reale, e caricate quasi immediatamente nei sistemi della SEPA; ciò rende possibile la creazione automatica di rapporti e mappe, così come di una pista di controllo completa. Quindi, sì, il processo è più semplice, più rapido, più preciso e più sicuro. Ma che cosa significa ciò nel test vero e proprio - un risparmio?

LA PROVA È IL RISPARMIO

La SEPA è stata in grado di confrontare il lavoro ultimato con i computer portatili nel bacino del South Esk con quello basato sulla carta, servendosi di un confronto diretto sul percorso di 400 chilometri di corsi d'acqua utilizzando ciascun metodo. I dati sul risparmio di tempo sono stati sorprendenti.

Nella procedura cartacea, la raccolta dei dati in mappe di campo ha richiesto l'equivalente di 16 giorni di lavoro; la conversione dei dati in un foglio di calcolo nove giorni; la scansione di mappe dei campi in file PDF ha impiegato 10 giorni, e l'importazione dei dati nel foglio di calcolo nel sistema SEPA GIS 10 giorni. Il tempo totale speso (e pagato): 45,5 giorni, e circa £ 8 000 in costi di manodopera.

La stessa raccolta ed elaborazione di dati utilizzando la tecnologia mobile - dal percorso a piedi sul campo al momento dell'l'integrazione nel sistema GIS - ha richiesto un totale di otto giorni di lavoro.

Ciò rappresenta un risparmio di oltre l'80 per cento del costo del lavoro - ovvero circa £6 400. Per inserire il tutto nel contesto del primo segmento del progetto di soli 14 bacini prioritari, i risparmi sui costi di lavoro stimati sono pari a £708 000. E proiettando tali dati sull'intero progetto di 102 bacini, il risparmio potrebbe essere enorme.

VALUTAZIONE DIRETTA DAL CAMPO

Naturalmente, concentrarsi sulla riduzione dei costi non ha senso se la nuova tecnologia non è utile ed il nuovo processo non è efficace.

La SEPA ha trovato che il nuovo sistema di acquisizione e memorizzazione dei dati accelera notevolmente il processo di miglioramento ambientale. La SEPA cattura e memorizza i dati di campo più rapidamente, in maniera più pulita, ma soprattutto è in grado di fornire indagini e risultati di revisioni ai desktop del personale di regolamentazione e scientifico tramite applicazioni interne GIS basate sul web. È qui che questioni di non conformità possono venire rettificate con i proprietari terrieri molto più rapidamente, cosa che teoricamente significherebbe una risposta ambientale più veloce.

Jonathan Bowes riassume: "L'intero ciclo viene accelerato".

Ed il feedback dal campo è stato molto positivo. La SEPA riferisce che i lavoratori hanno trovato i tablet Algiz 7 "utili ed efficaci in lunghe operazioni giornaliere, nel contesto di un terreno accidentato e remoto. E l’acquisizione di dati digitali su mappe è un'efficiente, precisa, efficace e semplice alternativa alla registrazione cartacea."

Il rapporto di feedback ufficiale dell'agenzia menziona anche che l'Algiz 7 è "leggero e perfettamente palmare", che lo schermo MaxView offre "prestazioni eccellenti sotto diretta luce solare, con riflessi minimi", e che la durata della batteria consente agli impiegati di "avvalersi facilmente di un giorno intero di utilizzo del GPS con una sola carica".

UNA NUOVA DIREZIONE PIENAMENTE GIUSTIFICATA

Il progetto pilota ha indicato la via per una futura iniziativa ottimizzata per la valutazione dell'inquinamento da parte della SEPA. Dopo aver valutato circa 12 000 chilometri di fiumi utilizzando il tradizionale metodo cartaceo, la SEPA sta ora passando ad un sistema di acquisizione puramente digitale servendosi di circa 26 tablet Algiz 7 in combinazione con il software GeoField Exchange, che si integrerà con i database spaziali ed enterprise Oracle della SEPA.

Ma come? Perché la nuova tecnologia è più facile, più veloce, più precisa e più sicura. Ma, soprattutto, perché farà risparmiare una quantità enorme di denaro. E non si può discutere con quel tipo di ritorno sugli investimenti.

Lasceremo le parole finali al dr. Bowes: "Il progetto ha suscitato grande attenzione in tutta la SEPA, dato che questo concetto di lavoro su campo senza supporti cartacei è applicabile a quasi tutto quello che facciamo. Potenzialmente, potrebbe rivoluzionare parti principali degli affari della SEPA"